Creatinina

L’organismo umano contiene circa 100g di creatina diffusa nei tessuti muscolari, nel cervello e nel sangue sia in forma libera che fosforilata. Quest’ ultima è un importante riserva energetica per l’organismo poiché si forma e si scinde continuamente nel tessuto muscolare in rapporto alla sua attività. Infatti il potere di contrazione del muscolo è legato alla presenza di creatina. La creatinina è l’anidride della creatina, ossia il suo prodotto di rifiuto e viene eliminata con l’urina.

La creatinina è un prodotto di rifiuto sintetizzato dall’organismo durante il metabolismo della creatina, la stessa sostanza che, se assunta tramite specifici integratori alimentari, promette di aumentare la prestazione atletica. In effetti, la creatina esercita un’importante funzione energetica, intervenendo negli sforzi fisici violenti e di breve durata, come il sollevamento da terra di un carico pesante, od un improvviso scatto per rincorrere l’autobus.
Durante le reazioni energetiche che coinvolgono la creatina, una piccola quota di questo amminoacido viene spontaneamente ed irreversibilmente convertita in creatinina. In ogni individuo, il ritmo di produzione della creatinina è pressoché costante nell’arco delle 24 ore ed è scarsamente influenzato da altri fattori, come il contenuto proteico della dieta. La quota prodotta è direttamente proporzionale alla massa muscolare  dell’individuo e può perciò variare in relazione all’età, al sesso, alla razza e allo sport praticato; in un adulto di 70 kg, ad esempio, è prodotta alla velocità di circa 1,2 mg/minuto, per un totale di 1,7 g/die).

Una volta prodotta, la creatinina viene riversata nel sangue ed  eliminata con le urine, grazie alla generosa azione di filtrazione operata dal rene. Dal momento che tutta la creatinina filtrata dal glomerulo viene completamente escreta (non vi è riassorbimento), il suo livello nelle urine costituisce un indice sensibile e specifico di funzionalità renale. Se questo è troppo basso significa che l’attività filtrante del rene è compromessa e si avrà, di riflesso, un aumento della concentrazione di creatinina nel sangue.

L’esame si svolge con un prelievo di sangue capillare mediante una semplice puntura del polpastrello. La puntura avviene con un apposito pungidito, è rapida e soprattutto indolore.
Per poter eseguire l’esame è indispensabile osservare un digiuno di almeno 12 ore.

La determinazione quantitativa della creatinina nel sangue é un indice molto importante per la valutazione della funzionalità renale.
L’organismo umano contiene circa 100g di creatina diffusa nei tessuti muscolari, nel cervello e nel sangue sia in forma libera che fosforilata (FOSFOCRETINA). Quest’ ultima è un importante riserva energetica per l’organismo poiché si forma e si scinde continuamente nel tessuto muscolare in rapporto alla sua attività. Infatti il potere di contrazione del muscolo è legato alla presenza di creatina. La creatinina è l’anidride della creatina, ossia il suo prodotto di rifiuto e viene eliminata con l’urina.

Il test della creatinina rientra negli esami che vengono prescritti di routine. L’esame è indicato per individui che hanno problemi di salute generici e nei casi di sospetta alterazione della funzionalità renale. Inoltre l’esame della creatinina viene utilizzato in coloro che soffrono di disturbi renali sia per tenere sotto controllo la progressione della malattia, sia per accertare l’efficacia dei farmaci adottati. Anche nelle persone dializzate la creatinina viene misurata con una certa frequenza.

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