Tempo di Quick (NR)

Per tempo di Quick si intende il tempo necessario per la coagulazione del plasma sanguigno trattato in alcune condizioni. Ciò consente di esplorare i fattori della coagulazione chiamati “vitamina K dipendenti”. Questa concentrazione viene spesso utilizzata per il monitoraggio terapeutico dei pazienti trattati con farmaci antagonisti della vitamina K. Un abbassamento del Tasso di Protrombina nel sangue indica che il sangue è ipocoagulabile, a indicare la minore tendenza del sangue a formare coaguli. Al contrario, un aumento del TP aumenta il rischio di formazione di coaguli e, di conseguenza il rischio di trombosi.

Viene usato per il controllo della terapia anticoagulante, in cui vengono impiegati farmaci ad azione antagonista nei confronti della vitamina k. Questo parametro può essere espresso con tre diverse unità di misura: % di Quick, I.N.R. (International Normalized Ratio) oppure in secondi. E’ ampiamente dimostrato da studi clinici che un autocontrollo regolare permette di avere valori di I.N.R. all’interno del range terapeutico e un eventuale tempestivo cambiamento dello schema terapeutico. Diversi fattori influenzano il valore di I.N.R.: alcool, fumo, stress, variazioni climatiche durante i viaggi, medicinali ( es. antibiotici, antidolorifici), condizioni patologiche varie (febbre, diarrea, vomito) e dieta ricca di vitamina k ( es. cavoli di Bruxelles, spinaci, lattuga, asparagi).

L’esame si effettua mediante un prelievo di sangue con digitopuntura.

Il test valuta il tempo necessario per l’attivazione della via estrinseca del processo di coagulazione.
Viene usato per il controllo della terapia anticoagulante, in cui vengono impiegati farmaci ad azione antagonista nei confronti della vitamina k. Questo parametro può essere espresso con tre diverse unità di misura: % di Quick, I.N.R. (International Normalized Ratio) oppure in secondi. E’ ampiamente dimostrato da studi clinici che un autocontroll regolare permette di avere valori di I.N.R. all’interno del range terapeutico e un eventuale tempestivo cambiamento dello schema terapeutico.

Il medico può richiedere di effettuare un esame del sangue, in modo da misurare il tempo necessario alla coagulazione del sangue, se sospetta un possibile disturbo che va ad interferire con il processo di coagulazione del sangue; il tempo di protrombina, inoltre, deve essere tenuto sotto controllo, attraverso gli esami del sangue, se si assumono sostanze che contrastano il processo di coagulazione del sangue.

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